Equilibrio Professionale: Orari di Lavoro e Info

Informativa sull'equilibrio professionale dei dipendenti

INFORMATIVA SULL'EQUILIBRIO PROFESSIONALE DEI DIPENDENTI UTENTI SITO

1. Finalità

MKTG 6.0 Web Agency riconosce l’equilibrio tra attività professionale, vita personale, responsabilità familiari, riposo e sviluppo individuale come elemento essenziale per un’organizzazione sostenibile.

La presente Policy è finalizzata a:

  • favorire una gestione equilibrata dei tempi di lavoro;
  • prevenire sovraccarico, reperibilità continua e stress organizzativo;
  • promuovere flessibilità responsabile;
  • garantire riposi, ferie, permessi e congedi;
  • disciplinare il diritto organizzativo alla disconnessione;
  • sostenere genitorialità e responsabilità di assistenza;
  • rendere trasparenti le procedure di richiesta;
  • prevenire discriminazioni e ritorsioni;
  • migliorare collaborazione, produttività e qualità dei servizi;
  • tutelare riservatezza e dati personali.

2. Ambito di applicazione

La Policy si applica, secondo la natura del rapporto, a:

  • dipendenti a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori a tempo pieno e parziale;
  • responsabili e coordinatori;
  • collaboratori e consulenti;
  • tirocinanti e stagisti;
  • professionisti esterni;
  • persone che lavorano in presenza, da remoto o in modalità ibrida;
  • fornitori e partner quando la Policy sia richiamata nei relativi accordi.

Per collaboratori e professionisti autonomi, tempi, disponibilità, scadenze e modalità di coordinamento devono rispettare l’autonomia del rapporto e quanto definito nel contratto.

3. Principi generali

MKTG 6.0 applica i seguenti principi:

Rispetto del tempo personale: il lavoro non deve determinare una disponibilità permanente.

Responsabilità condivisa: Direzione, responsabili e collaboratori contribuiscono a una pianificazione sostenibile.

Flessibilità reciproca: le esigenze personali vengono valutate insieme alle necessità operative e dei clienti.

Parità di trattamento: l’utilizzo legittimo di ferie, congedi, lavoro agile o flessibilità non deve determinare penalizzazioni.

Prevedibilità: riunioni, scadenze e carichi di lavoro devono essere pianificati con ragionevole anticipo.

Riservatezza: le richieste personali vengono trattate conoscendo soltanto le informazioni indispensabili.

Orientamento ai risultati: la qualità del lavoro viene valutata in base a obiettivi e risultati, non alla reperibilità continua.

4. Quadro normativo

La Policy tiene conto, per quanto applicabile, di:

  • Decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, sull’organizzazione dell’orario di lavoro;
  • Legge 22 maggio 2017, n. 81, sul lavoro agile;
  • Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, sulla conciliazione tra attività lavorativa e vita familiare;
  • Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di maternità, paternità e congedi;
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  • Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sul lavoro a tempo parziale;
  • Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sulla salute e sicurezza;
  • Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali;
  • CCNL, contratti individuali e accordi aziendali applicabili.

Il Decreto legislativo n. 105/2022 ha introdotto misure dirette a migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per genitori e prestatori di assistenza, modificando anche la disciplina dei congedi e delle priorità nell’accesso al lavoro agile.

5. Natura della Policy

La presente Policy:

  • non attribuisce automaticamente un diritto al lavoro agile;
  • non garantisce l’approvazione di ogni richiesta di flessibilità;
  • non modifica unilateralmente orario, mansioni o luogo di lavoro;
  • non sostituisce il CCNL o gli accordi individuali;
  • non limita condizioni più favorevoli previste dalla legge;
  • non autorizza l’assenza senza preventiva comunicazione;
  • non consente il mancato rispetto di scadenze o responsabilità;
  • deve essere applicata secondo criteri di ragionevolezza, equità e sostenibilità organizzativa.

6. Organizzazione dell’orario di lavoro

Gli orari vengono definiti nel rispetto del contratto e del CCNL applicato.

MKTG 6.0 si impegna a:

  • comunicare gli orari ordinari;
  • limitare variazioni improvvise;
  • programmare con anticipo attività straordinarie;
  • distribuire equamente i carichi;
  • evitare il ricorso sistematico al lavoro oltre l’orario;
  • registrare le prestazioni quando richiesto;
  • rispettare pause e riposi;
  • considerare le esigenze dei lavoratori part-time;
  • intervenire in presenza di carichi non sostenibili.

La disciplina generale prevede normalmente 40 ore settimanali, salvo condizioni più favorevoli del CCNL, un limite medio massimo di 48 ore settimanali comprensive dello straordinario, almeno 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore e il riposo settimanale previsto dalla legge.

7. Fasce operative

L’azienda può definire:

Fascia ordinaria: periodo nel quale viene normalmente svolta la prestazione.

Fascia di compresenza: periodo nel quale il personale interessato deve essere raggiungibile per riunioni e coordinamento.

Fascia flessibile: periodo nel quale, previa organizzazione, è possibile anticipare o posticipare l’attività.

Fascia di disconnessione: periodo nel quale non è richiesta la lettura o la risposta a comunicazioni professionali.

Le fasce devono essere compatibili con il contratto, il CCNL e le esigenze effettive dei servizi.

8. Flessibilità oraria

Quando compatibile con le attività, MKTG 6.0 può consentire:

  • ingresso e uscita flessibili;
  • recupero concordato delle ore;
  • diversa distribuzione giornaliera;
  • adattamenti temporanei;
  • banca ore, se prevista dal CCNL;
  • programmazione personalizzata per esigenze documentate;
  • modalità specifiche per persone part-time;
  • flessibilità connessa a terapie, assistenza o responsabilità familiari.

La flessibilità deve essere autorizzata e non può compromettere assistenza ai clienti, sicurezza, continuità dei progetti o collaborazione con il gruppo di lavoro.

9. Procedura per richiedere flessibilità

La richiesta deve indicare:

  • misura richiesta;
  • periodo interessato;
  • motivazione organizzativamente rilevante;
  • durata prevista;
  • eventuale urgenza;
  • proposta per garantire continuità e scadenze;
  • recapiti durante le fasce concordate;
  • eventuali documenti strettamente necessari.

La richiesta viene valutata considerando:

  • compatibilità della mansione;
  • continuità operativa;
  • carichi del gruppo;
  • durata;
  • precedenti richieste comparabili;
  • eventuali priorità previste dalla legge;
  • possibilità di soluzioni alternative;
  • sicurezza e protezione dei dati.

L’eventuale diniego deve essere comunicato in modo chiaro e basato su ragioni organizzative verificabili.

10. Lavoro agile

Il lavoro agile può essere attivato mediante accordo tra le parti, quando la mansione e l’organizzazione lo consentono.

L’accordo individuale deve disciplinare almeno:

  • durata;
  • giornate o criteri di programmazione;
  • modalità di alternanza tra presenza e distanza;
  • luoghi eventualmente esclusi;
  • strumenti utilizzati;
  • fasce di contattabilità;
  • tempi di riposo;
  • misure di disconnessione;
  • sicurezza;
  • protezione dei dati;
  • esercizio del potere direttivo e di controllo;
  • modalità di recesso.

La Legge n. 81/2017 configura il lavoro agile come modalità concordata di esecuzione del rapporto subordinato e richiede che l’accordo individui i tempi di riposo e le misure necessarie ad assicurare la disconnessione dagli strumenti tecnologici.

11. Priorità nell’accesso al lavoro agile

Quando MKTG 6.0 utilizza il lavoro agile, valuta le richieste applicando le priorità previste dalla normativa.

La disciplina riconosce priorità, tra gli altri, alle richieste presentate:

  • da lavoratrici e lavoratori con figli fino a 12 anni;
  • senza limite di età quando il figlio si trovi in condizioni di disabilità grave;
  • da lavoratori con disabilità in situazione di gravità;
  • da lavoratori che rivestano la qualità di caregiver secondo la normativa applicabile.

La richiesta non può determinare sanzioni, demansionamenti, licenziamenti, trasferimenti o altre misure ritorsive o discriminatorie.

12. Diritto organizzativo alla disconnessione

MKTG 6.0 riconosce a dipendenti e collaboratori il diritto di non essere normalmente disponibili al di fuori degli orari e delle fasce concordate.

Durante la disconnessione:

  • non è richiesta la lettura delle email;
  • non è obbligatoria la risposta a messaggi o telefonate;
  • le notifiche professionali possono essere disattivate;
  • la mancata risposta non costituisce automaticamente inadempimento;
  • non devono essere assegnate attività con scadenze irragionevoli;
  • le comunicazioni non urgenti devono essere programmate per l’orario successivo.

L’invio di una comunicazione fuori orario non comporta l’obbligo di leggerla o rispondere immediatamente.

13. Comunicazioni fuori orario

Chi invia comunicazioni fuori dall’orario ordinario deve, quando possibile:

  • utilizzare la programmazione dell’invio;
  • specificare che non è richiesta una risposta immediata;
  • evitare formule capaci di creare pressione;
  • distinguere chiaramente le urgenze;
  • limitare l’utilizzo di chat personali;
  • evitare telefonate ripetute;
  • rispettare ferie, permessi e congedi;
  • utilizzare i recapiti professionali autorizzati.

Le comunicazioni commerciali dei clienti non modificano automaticamente l’orario o la reperibilità del personale.

14. Emergenze e reperibilità

Costituiscono emergenze esclusivamente eventi capaci di produrre conseguenze rilevanti e immediate, quali:

  • indisponibilità critica di sistemi;
  • incidente di sicurezza;
  • violazione significativa dei dati;
  • rischio per persone o beni;
  • interruzione di un servizio essenziale;
  • scadenza legale non differibile;
  • evento reputazionale grave;
  • problema urgente concordato contrattualmente con il cliente.

L’eventuale reperibilità deve essere:

  • preventivamente definita;
  • limitata nel tempo;
  • distribuita equamente;
  • regolata dal CCNL o da un accordo;
  • accompagnata dai trattamenti economici o compensativi applicabili;
  • distinta dalla normale disponibilità personale.

15. Riunioni

Le riunioni devono essere organizzate secondo criteri di necessità ed efficienza.

Devono essere preferibilmente:

  • programmate con anticipo;
  • accompagnate da ordine del giorno;
  • collocate nelle fasce di compresenza;
  • limitate alla durata necessaria;
  • accessibili anche da remoto, quando appropriato;
  • registrate solo con specifica autorizzazione;
  • evitate durante pause, ferie o permessi;
  • concluse con responsabilità e scadenze chiare.

Le riunioni fuori orario devono essere eccezionali e concordate.

16. Scadenze e carichi di lavoro

Responsabili e project manager devono:

  • definire scadenze realistiche;
  • considerare capacità e disponibilità;
  • evitare urgenze create da ritardi organizzativi;
  • distribuire equamente gli incarichi;
  • identificare le priorità;
  • prevenire sovrapposizioni;
  • prevedere margini per imprevisti;
  • riassegnare attività in caso di assenze;
  • monitorare il lavoro straordinario;
  • intervenire quando il carico diventa insostenibile.

Non è ammesso considerare ordinaria una condizione permanente di urgenza.

17. Lavoro straordinario

Il lavoro straordinario:

  • deve essere eccezionale;
  • richiede preventiva autorizzazione, salvo emergenze;
  • deve rispettare i limiti di legge e del CCNL;
  • deve essere registrato correttamente;
  • deve essere retribuito o compensato secondo le regole applicabili;
  • non può diventare un criterio informale per valutare l’impegno;
  • non deve penalizzare chi non può garantirlo per ragioni legittime;
  • deve essere monitorato per prevenire sovraccarico.

18. Pause e riposo

Le persone devono poter usufruire delle pause previste e recuperare adeguatamente le proprie energie.

È necessario:

  • evitare riunioni continuative senza intervalli;
  • consentire la pausa pasto;
  • alternare attività prolungate al computer;
  • limitare comunicazioni durante le pause;
  • rispettare i riposi giornalieri e settimanali;
  • programmare recuperi dopo attività eccezionali;
  • non utilizzare sistematicamente la pausa per gestire urgenze.

Per le giornate lavorative superiori a sei ore è previsto il diritto a una pausa, secondo modalità e durata stabilite dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

19. Ferie

Le ferie costituiscono un periodo essenziale di recupero.

MKTG 6.0:

  • incoraggia la fruizione regolare;
  • programma le ferie considerando esigenze personali e aziendali;
  • limita richieste di modifica già approvate;
  • garantisce la sostituzione organizzativa;
  • evita contatti professionali durante il periodo;
  • non richiede attività lavorativa ordinaria;
  • protegge le credenziali senza imporre condivisioni improprie;
  • definisce procedure di passaggio delle consegne.

La persona in ferie non è tenuta a seguire email, chat o riunioni, salvo specifici accordi legittimi di reperibilità.

20. Permessi e assenze

Permessi e assenze devono essere richiesti e gestiti secondo:

  • legge;
  • CCNL;
  • contratto;
  • procedure aziendali;
  • eventuali certificazioni richieste;
  • criteri di riservatezza.

Le richieste devono ricevere risposta senza ingiustificato ritardo.

L’azienda non deve chiedere informazioni personali o sanitarie eccedenti rispetto a quelle necessarie per gestire amministrativamente l’assenza.

21. Genitorialità

MKTG 6.0 sostiene maternità, paternità, adozione, affidamento e responsabilità genitoriali.

L’azienda si impegna a:

  • informare sulle procedure;
  • rispettare congedi e riposi;
  • evitare pressioni per abbreviare le assenze;
  • non escludere i genitori dalle opportunità;
  • programmare il rientro;
  • valutare flessibilità e lavoro agile;
  • distribuire i carichi in modo sostenibile;
  • tutelare la riservatezza;
  • evitare discriminazioni collegate alla gravidanza o alla famiglia.

Dal 1° gennaio 2026, per i lavoratori dipendenti, il limite entro il quale è possibile fruire del congedo parentale è stato esteso ai primi 14 anni di vita del figlio o dall’ingresso in famiglia nei casi di adozione e affidamento, fermi restando i limiti individuali e complessivi previsti.

22. Congedo di paternità

I lavoratori aventi diritto possono utilizzare il congedo di paternità obbligatorio secondo la normativa vigente.

L’azienda:

  • favorisce una comunicazione tempestiva;
  • non ostacola la fruizione;
  • non esercita pressioni per rinunciare;
  • organizza la sostituzione;
  • tutela il lavoratore da penalizzazioni;
  • aggiorna le procedure quando cambiano le disposizioni.

Le informazioni aggiornate sulla durata, sui periodi di utilizzo e sulle modalità di richiesta devono essere verificate attraverso INPS, CCNL e consulente del lavoro. Il servizio INPS vigente nel 2026 indica un congedo obbligatorio di dieci giorni lavorativi per i soggetti che ne possiedono i requisiti.

23. Rientro dopo maternità, paternità o congedo

Prima del rientro, quando possibile, viene concordato un colloquio organizzativo per definire:

  • data effettiva;
  • eventuali aggiornamenti;
  • progetti e responsabilità;
  • strumenti e accessi;
  • necessità formative;
  • flessibilità temporanea;
  • modalità di lavoro;
  • eventuali riposi o permessi;
  • periodo di affiancamento.

Il rientro non deve comportare demansionamento, isolamento o esclusione dalle opportunità professionali.

24. Assistenza familiare e caregiver

MKTG 6.0 considera le esigenze di chi presta assistenza a familiari o persone con disabilità.

Possono essere valutate:

  • flessibilità oraria;
  • lavoro agile;
  • modifica temporanea della distribuzione del lavoro;
  • permessi;
  • congedi;
  • part-time;
  • riduzione delle trasferte;
  • programmazione anticipata;
  • misure di emergenza temporanee.

La Legge n. 104/1992 disciplina specifici permessi retribuiti per l’assistenza a persone con disabilità grave e riconosce priorità nell’accesso al lavoro agile o ad altre forme flessibili nei casi previsti.

25. Lavoro a tempo parziale

La trasformazione del rapporto in part-time viene gestita nel rispetto delle disposizioni applicabili e del CCNL.

L’azienda valuta:

  • durata;
  • articolazione dell’orario;
  • impatto sulle attività;
  • reversibilità;
  • distribuzione delle responsabilità;
  • trasferimento delle informazioni;
  • priorità previste dalla legge;
  • eventuali soluzioni alternative.

La disciplina consente, in determinate condizioni, di richiedere una trasformazione temporanea del rapporto da tempo pieno a tempo parziale in luogo del congedo parentale ancora spettante, entro i limiti previsti.

26. Persone con disabilità

MKTG 6.0 valuta accomodamenti ragionevoli per garantire effettiva partecipazione professionale.

Le misure possono comprendere:

  • lavoro agile;
  • flessibilità oraria;
  • adattamento della postazione;
  • riduzione degli spostamenti;
  • strumenti assistivi;
  • pause aggiuntive;
  • diversa organizzazione delle riunioni;
  • modalità alternative di comunicazione;
  • modifica proporzionata di procedure e scadenze.

Le richieste vengono valutate individualmente, coinvolgendo soltanto le persone necessarie e senza diffusione di informazioni sanitarie.

27. Salute e benessere organizzativo

La presente Policy non attribuisce all’azienda competenze mediche o psicologiche.

MKTG 6.0 interviene sugli aspetti organizzativi attraverso:

  • pianificazione sostenibile;
  • chiarezza dei ruoli;
  • prevenzione del sovraccarico;
  • gestione dei conflitti;
  • ascolto;
  • pause;
  • rispetto del riposo;
  • formazione dei responsabili;
  • prevenzione di molestie e isolamento;
  • accesso ai servizi eventualmente previsti dal welfare.

Le esigenze sanitarie devono essere valutate dai professionisti competenti.

28. Emergenze personali

In presenza di un evento familiare o personale improvviso, la persona deve informare appena possibile il proprio responsabile.

Possono essere considerate, secondo il caso:

  • flessibilità temporanea;
  • permessi;
  • ferie;
  • lavoro da remoto;
  • recupero concordato;
  • sospensione o riassegnazione delle attività;
  • utilizzo degli istituti previsti dal CCNL.

Non è necessario comunicare dettagli personali eccedenti rispetto alle esigenze organizzative.

29. Collaboratori e professionisti autonomi

Per collaboratori e consulenti, MKTG 6.0 definisce:

  • risultati attesi;
  • scadenze;
  • referenti;
  • tempi ragionevoli di risposta;
  • riunioni necessarie;
  • periodi di indisponibilità comunicati;
  • eventuali urgenze;
  • strumenti autorizzati;
  • modalità di consegna.

Non devono essere imposte fasce o controlli incompatibili con l’autonomia del rapporto.

La mancata risposta immediata fuori dalle disponibilità concordate non costituisce automaticamente inadempimento.

30. Fornitori e partner

MKTG 6.0 richiede ai partner di:

  • rispettare orari e disponibilità concordati;
  • evitare urgenze artificiose;
  • non contattare ripetutamente il personale fuori orario;
  • programmare attività e consegne;
  • tutelare la dignità delle persone;
  • rispettare ferie e congedi;
  • comunicare tempestivamente cambiamenti rilevanti;
  • collaborare alla continuità dei progetti.

Comportamenti ripetuti incompatibili con la Policy possono determinare una revisione del rapporto.

31. Clienti

Le condizioni commerciali devono chiarire:

  • orari di assistenza;
  • tempi ordinari di risposta;
  • canali autorizzati;
  • gestione delle urgenze;
  • eventuale servizio di reperibilità;
  • costi delle attività straordinarie;
  • referenti;
  • esclusioni;
  • calendario delle chiusure.

L’urgenza dichiarata dal cliente deve essere valutata in base all’effettivo impatto e agli accordi sottoscritti.

32. Trasferte ed eventi

Trasferte, fiere, riprese e attività esterne devono essere pianificate considerando:

  • tempi di viaggio;
  • riposi;
  • pause;
  • durata dell’attività;
  • sicurezza;
  • responsabilità familiari comunicate;
  • accessibilità;
  • eventuale pernottamento;
  • recupero successivo;
  • preavviso;
  • alternative da remoto.

Il tempo di viaggio viene gestito secondo legge, CCNL e accordi applicabili.

33. Formazione fuori orario

La formazione obbligatoria deve essere organizzata secondo le disposizioni applicabili e, quando previsto, durante l’orario di lavoro.

La formazione facoltativa fuori orario:

  • deve essere chiaramente identificata;
  • non deve generare pressioni;
  • non deve penalizzare chi non partecipa;
  • deve rispettare riposi e carichi;
  • può prevedere recuperi o riconoscimenti quando concordati;
  • deve essere accessibile anche mediante modalità alternative, quando possibile.

34. Utilizzo degli strumenti digitali

Gli strumenti devono favorire organizzazione e collaborazione senza produrre sorveglianza o reperibilità permanente.

MKTG 6.0 promuove:

  • notifiche configurabili;
  • stati di disponibilità;
  • calendari condivisi;
  • programmazione dei messaggi;
  • canali distinti per urgenze;
  • riduzione delle chat non necessarie;
  • documentazione ordinata;
  • rispetto delle fasce di disconnessione;
  • utilizzo di account professionali;
  • limitazione dei gruppi personali.

35. Protezione dei dati personali

Le richieste di flessibilità, congedo o accomodamento possono contenere informazioni personali delicate.

MKTG 6.0 applica:

  • minimizzazione dei dati;
  • accessi limitati;
  • separazione tra documentazione amministrativa e informazioni sanitarie;
  • conservazione per il tempo necessario;
  • trasmissione mediante canali sicuri;
  • divieto di diffusione ai colleghi;
  • coinvolgimento del medico competente quando previsto;
  • cancellazione dei documenti non più necessari.

Il GDPR richiede che i dati personali siano adeguati, pertinenti e limitati alle finalità perseguite; i dati relativi alla salute appartengono alle categorie particolari e richiedono uno specifico presupposto e garanzie adeguate.

36. Criteri di valutazione professionale

Le prestazioni vengono valutate considerando:

  • qualità;
  • rispetto delle scadenze;
  • risultati;
  • competenze;
  • collaborazione;
  • affidabilità;
  • correttezza;
  • gestione delle priorità;
  • capacità di comunicazione;
  • rispetto delle procedure.

Non costituiscono automaticamente indicatori di merito:

  • risposta alle comunicazioni fuori orario;
  • rinuncia alle ferie;
  • disponibilità permanente;
  • lavoro straordinario non richiesto;
  • partecipazione ad attività facoltative fuori orario;
  • presenza fisica oltre il necessario.

37. Non discriminazione

Non sono ammesse penalizzazioni collegate all’utilizzo legittimo di:

  • congedi;
  • ferie;
  • permessi;
  • lavoro agile;
  • part-time;
  • flessibilità;
  • accomodamenti ragionevoli;
  • misure di assistenza familiare;
  • riposi;
  • diritto alla disconnessione.

Le differenze di trattamento sono ammesse soltanto quando fondate su ragioni organizzative obiettive, necessarie e proporzionate.

38. Divieto di ritorsione

È vietata qualsiasi conseguenza negativa nei confronti di chi:

  • presenta una richiesta legittima;
  • segnala un carico eccessivo;
  • rifiuta attività fuori orario non concordate;
  • utilizza ferie o congedi;
  • richiede la disconnessione;
  • segnala discriminazioni;
  • collabora a una verifica;
  • evidenzia violazioni dell’orario;
  • richiede un accomodamento.

Possono costituire ritorsione l’esclusione ingiustificata dai progetti, la modifica punitiva delle mansioni, l’isolamento, valutazioni artificiosamente negative o la mancata conferma determinata dalla richiesta.

39. Responsabilità dei responsabili

Responsabili e coordinatori devono:

  • pianificare i carichi;
  • rispettare orari e riposi;
  • non creare aspettative di reperibilità continua;
  • applicare criteri uniformi;
  • gestire le assenze;
  • predisporre sostituzioni;
  • intervenire sui sovraccarichi;
  • proteggere la riservatezza;
  • motivare eventuali dinieghi;
  • prevenire discriminazioni e ritorsioni;
  • dare il buon esempio nell’utilizzo degli strumenti digitali.

40. Responsabilità dei destinatari

Dipendenti e collaboratori devono:

  • rispettare orari e disponibilità;
  • comunicare tempestivamente le assenze;
  • utilizzare correttamente la flessibilità;
  • garantire le consegne concordate;
  • segnalare difficoltà prevedibili;
  • partecipare alla pianificazione;
  • rispettare il tempo personale dei colleghi;
  • non utilizzare impropriamente i canali di urgenza;
  • proteggere credenziali e dati;
  • collaborare nei passaggi di consegne.

41. Segnalazioni e richieste di supporto

Le persone possono rivolgersi a:

Responsabile diretto: dott. Ali Sheta
Referente per il benessere organizzativo: dott. Ali Sheta
Referente alternativo: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@mktg6.0.it
Referente privacy/DPO: dott. Ali Sheta
Canale Whistleblowing: https://www.marketing-agency.it/informativa-policy-sullo-whistleblowing/

Possono essere segnalati:

  • sovraccarico continuativo;
  • violazioni dei riposi;
  • richieste fuori orario ripetute;
  • ostacoli a ferie o congedi;
  • penalizzazioni;
  • disparità di trattamento;
  • violazioni della riservatezza;
  • utilizzo improprio degli strumenti di controllo;
  • ritorsioni;
  • mancata applicazione degli accordi.

42. Gestione delle segnalazioni

Il referente incaricato:

  1. conferma la ricezione;
  2. valuta eventuali urgenze;
  3. verifica il conflitto di interessi;
  4. raccoglie soltanto le informazioni necessarie;
  5. ascolta le persone coinvolte;
  6. tutela la riservatezza;
  7. propone misure temporanee;
  8. documenta le verifiche;
  9. comunica l’esito nei limiti consentiti;
  10. monitora l’efficacia delle azioni correttive.

43. Azioni correttive

In base alla criticità possono essere adottate:

  • revisione delle priorità;
  • riassegnazione di attività;
  • modifica delle scadenze;
  • introduzione di sostituzioni;
  • aggiornamento delle fasce di contattabilità;
  • formazione dei responsabili;
  • recupero dei riposi;
  • correzione degli accordi;
  • intervento sui clienti o fornitori;
  • revisione delle procedure;
  • misure disciplinari nei casi previsti;
  • coinvolgimento di consulente del lavoro, RSPP o referente privacy.

44. Monitoraggio

MKTG 6.0 può monitorare, in forma aggregata:

  • ore straordinarie;
  • ferie maturate e utilizzate;
  • richieste di flessibilità;
  • richieste approvate e respinte;
  • giornate di lavoro agile;
  • utilizzo dei congedi;
  • riunioni fuori orario;
  • carichi dei progetti;
  • assenze;
  • turnover;
  • segnalazioni;
  • tempi di risposta;
  • risultati delle rilevazioni sul clima organizzativo.

I dati non devono essere utilizzati per creare classifiche individuali ingiustificate.

45. Formazione

L’azienda promuove formazione su:

  • pianificazione;
  • gestione dei carichi;
  • leadership responsabile;
  • diritto alla disconnessione;
  • lavoro agile;
  • gestione delle riunioni;
  • comunicazione efficace;
  • prevenzione dello stress organizzativo;
  • genitorialità e assistenza;
  • non discriminazione;
  • protezione dei dati;
  • gestione dei conflitti;
  • utilizzo sostenibile degli strumenti digitali.

46. Entrata in vigore e revisione

La Policy entra in vigore dalla data di approvazione.

Viene riesaminata:

  • almeno una volta all’anno;
  • in caso di modifiche normative;
  • quando cambia il CCNL;
  • dopo riorganizzazioni;
  • all’introduzione di nuove modalità di lavoro;
  • dopo segnalazioni rilevanti;
  • in presenza di carichi continuativamente eccessivi;
  • quando cambiano sedi, servizi o orari;
  • in seguito ai risultati del monitoraggio.

Approvato da: Direzione Mktg6.0®

Luogo e data: 22/07/2026

Firma del Legale Rappresentante

Direzione Mktg6.0

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